Team
Cecilia Canziani
Curatrice
Cecilia Canziani (Roma, 1976) è una storica dell’arte e curatrice indipendente. Il suo lavoro si concentra sulla pratica artistica contemporanea, la scrittura e la didattica della cultura visiva contemporanea e sulla collaborazione come metodologia curatoriale. È co-fondatrice del centro di ricerca sull’arte contemporanea IUNO e del progetto editoriale di libri d’artista per l’infanzia Les Cerises. Insegna Fenomenologia delle arti contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila.
Tra i progetti espositivi recenti la prima mostra antologica in una istituzione italiana di Linda Fregni Nagler per la GAM di Torino; il Festival di Accademie e Istituti di Cultura Stranieri Palazzo delle Esposizioni di Roma; due mostre dedicate a Elisa Montessori agli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia e Cracovia; Io dico io, Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma e Anastasia Potemkina al MAXXI L’Aquila.
Ha scritto sul lavoro di Bettina Buck, Adelaide Cioni, Marta Roberti, Alessandra Spranzi, Marie Lund, Peggy Franck, Rossella Biscotti, Marinella Senatore, Luca Bertolo, Deimantas Narkevicius, Sara Basta, e molti altri.
Segue il lavoro di Chiara Camoni dal 2010, ha curato la sua prima monografia (NERO, 2017) e dal 2018 insieme lavorano al progetto di ricerca itinerante La giusta misura.
Chiara Camoni
Artista
Chiara Camoni (1974, Piacenza) vive e lavora in un piccolo borgo tra le Alpi Apuane. La sua pratica comprende il disegno, la stampa vegetale, il video e soprattutto la scultura, con particolare attenzione alla ceramica. I suoi lavori sono spesso il frutto di collaborazioni con gruppi informali e spontanei, di workshop o seminari più istituzionali. Da diversi anni “Il Centro di Sperimentazione” affianca l’artista nello sviluppo di progetti caratterizzati da un’autorialità condivisa, espandendo ulteriormente i formati e i linguaggi da lei impiegati.
Tra le mostre personali recenti: nel 2025 Swarms, a cura di Antonio Grulli, Luci d’Artista, installazione permanente, Palazzo della Regione, Torino, IT; Erguidas, yacentes, a cura di Javier Hontoria, Patio Herreriano, Valladolid, ES; COLONNE, SpazioA, Pistoia, IT; nel 2024 Inizio fine. Rotondo. Tutte le cose del mondo. a cura di Saverio Verini, Palazzo Collicola, Spoleto, IT; Chiamare a raduno. Sorelle. Falene e fiammelle. Ossa di leonesse, pietre e serpentesse, a cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli, Hangar Bicocca, Milano, IT; nel 2023 Whispers, world above, world below, a cura di Julia Geerlings, A Tail of A Tub, Rotterdam, NL; nel 2022 Hic Sunt Dracones, con Atelier dell’Errore, a cura di Elena Volpato, GAM, Torino, IT; nel 2021 La Meraviglia, a cura di Alice Motard, CEAAC, Strasbourg, FR; Deux Soeurs, a cura di Alice Motard, CAPC, Musée d’art contemporain de Bordeaux, Bordeaux, FR.
Tra le mostre collettive recenti: nel 2025 The Gourgeus Nothings: Flowers at Chatsworth, a cura di Allegra Pesenti, Chatsworth House, Bakewell, UK; nel 2024 Bangkok Art Biennale, Nurture Gaia, National Museum Bangkok, Bangkok, TH; Manifesta 15, a cura di Hedwig Fijen and Filipa Oliveira, Barcelona Metropolitana, ES; Being Mediterranean, a cura di Rahmouna Boutayeb, MO.CO. PANACÉE Montpellier Contemporain, Montpellier, FR; Reenchantments, Museu Etnològic i de les Cultures del Món, Barcelona, Barcelona ES; Sheher, Prakriti, Devi, a cura di Gauri Gill, Ishara Art Foundation, Dubai, UAE; nel 2023 Into Nature: Time Horizons, Nature Biennial, Borger-Odoorn, NL; nel 2022 Becoming Flower, a cura di Helen Guenin and Francois Rebecca, MAMAC, Nice, FR; Persones Persons, a cura di Lucia Pietroiusti and Filipa Ramos, 8a Biennale Gherdëina, Ortisei, IT.
1 / 1Foto: Carlo Romano
Giulia Gaibisso
Assistente curatrice
Giulia Gaibisso è curatrice indipendente con una forte vocazione alla ricerca e alla costruzione di rapporti tra voci del presente e storie dal nostro passato. Giulia Gaibisso è storica dell’arte e curatrice. Cura progetti di natura performativa, espositiva ed editoriale. Dal 2021 fa parte del team di IUNO. Ha curato mostre, workshop, dedicati soprattutto alla scrittura, e performance.
Nel 2021 ha curato la performance Circo Tornio di Chiara Camoni e il Centro di Sperimentazione. Recentemente ha collaborato con Cecilia Canziani come assistente curatrice nella mostra Anger Pleasure Fear, antologica di Linda Fregni Nagler presso GAM, Torino, coordinandone anche il catalogo. Collabora con Treccani, NERO Editions e ARTnews.
1 / 1Foto: Franziska Gilli
Elisa del Prete
Project manager
Elisa Del Prete è producer, curatrice e autrice d’arte contemporanea. La sua pratica, maturata su progetti site-specific e nello spazio pubblico, si sviluppa attraverso la direzione del programma di residenza Nosadella.due, da lei fondato e oggi divenuto NOS Visual Arts Production grazie al sodalizio con Silvia Litardi.
Ha curato progetti nell’ambito di Italian Council (DGCC-MiC) e Creative Europe, mostre in musei e realtà indipendenti internazionali. Dal 2023 collabora con Lungomare al palinsesto FLUX. Scrive per Doppiozero.
1 / 1Foto: Lorenzo Palmieri
Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli
Concezione e progettazione Dialoghi
Lucia Aspesi è curatrice presso Pirelli HangarBicocca, dove ha contribuito a mostre e pubblicazioni dedicate a Rirkrit Tiravanija, Nan Goldin, Thao Nguyen Phan, Tarek Atoui, Sheela Gowda. Tra i progetti recenti figura la mostra su Senga Nengudi e Maren Hassinger all’IVAM di Valencia. Ha curato mostre di Alia Farid e Tabita Rezaire al WAMx in Finlandia e la prima grande retrospettiva su Marinella Pirelli al Museo del Novecento. Insegna studi curatoriali alla NABA.
Fiammetta Griccioli è curatrice presso Pirelli HangarBicocca, dove ha curato la personale di Benni Bosetto e contribuito a mostre e monografie di artisti come Yuko Mohri, Jean Tinguely, Anicka Yi e Dineo Seshee Bopape. Attualmente è Visiting Co-Curator presso Palazzo Chigi Zondadari, Siena, dove ha curato le mostre di Natsuko Uchino e Bianca Bondi. In precedenza ha curato la sezione principale di STAGE (Bregenz, 2023) e ha lavorato al WIELS di Bruxelles.
1 / 1Foto: Franziska Gilli
Lungomare
Public program; identità visiva, allestimento grafico e design editoriale; accessibilità
Lungomare è una piattaforma per la produzione culturale e la progettazione. Grazie a un team che integra competenze nell’ambito del design, dell’arte e della produzione culturale, il lavoro di Lungomare si estende da progetti di comunicazione visiva a allestimenti di mostre, dalla progettazione di spazi urbani all’editoria e digital publishing, da progetti curatoriali e sociali a processi partecipativi. Il denominatore comune resta l’approccio metodologico, orientato a esplorare le potenzialità che pratiche creative, situate e transdisciplinari possono offrire nell’affrontare e contribuire alle sfide contemporanee.
Il team che lavora al progetto della Biennale è composto da Chiara Bergese, Angelika Burtscher, Chiara Cesaretti, Daniele Lupo e Irene Sgarro. Con Cecilia Canziani, Angelika Burtscher e Daniele Lupo hanno inoltre fondato il progetto editoriale Les Cerises, che ha pubblicato il primo libro per l’infanzia di Chiara Camoni.
Livia Baldini, Luca Parise e Rafael Chvaicer
Progettazione
Livia Baldini, Luca Parise e Rafael Chvaicer collaborano dal 2015 a progetti tra architettura e arte, quest’anno insieme per il progetto espositivo del Padiglione Italia.
Livia Baldini, architetta laureata a San Paolo, con studi a Leicester e master a Venezia. Ha collaborato con diversi studi in Brasile e Europa e dal 2016 dirige il proprio studio di architettura con cui collabora ai padiglioni nazionali delle Biennali di Venezia dal 2021.
Luca Parise, artista multidisciplinare con base in Italia, esplora scultura e installazione. Collabora con Chiara Camoni ed è parte del Centro di Sperimentazione e del gruppo AVENTURA. Ha esposto il proprio lavoro a San Paolo, Curitiba, Roma e Barcellona, in mostre personali e collettive.
Rafael Chvaicer è un architetto brasiliano. Ha collaborato con studi rinomati (Metro, AR, MK27). Dal 2012 sviluppa la sua attività architettonica individuale e collettiva (Neute Chvaicer, Despacho, Aventura), con enfasi sulla sperimentazione e su un forte legame con l’arte.
Helena Caixeta
Luci
Helena Caixeta è architetta e lighting designer brasiliana che vive a Parigi, titolare di un master in Progettazione dell’illuminazione architettonica conseguito presso il KTH Royal Institute of Technology in Svezia. Prima di avviare la propria attività indipendente nel 2024, ha maturato esperienza professionale presso studi di architettura e lighting design a San Paolo e Parigi, collaborando in particolare con Fernanda Carvalho Lighting Design e 818 Lumière a progetti di illuminazione architettonica e espositiva.
Dal 2024, Helena ha sviluppato una pratica multidisciplinare che unisce l’illuminazione architettonica e quella teatrale. Il suo lavoro esplora come la luce modella lo spazio, guidata dal dialogo tra architettura e scenografia. Collabora a progetti che spaziano dall’architettura al teatro, alle mostre e alle installazioni, concentrandosi sull’interazione tra luce, spazio ed emozione.
Il Centro di Sperimentazione
Produzione e allestimento
Il 17 ottobre 2019 alle 4 del mattino, a Faenza, nasce il Centro di Sperimentazione. Un gruppo fluttuante si organizza e si disorganizza attorno al desiderio di sperimentare e costruire attraverso l’arte, nella vita — dove la sperimentazione non coincide con l’innovazione né la costruzione con un’aggiunta.
È un organismo che attraversa luoghi, pensieri, nazionalità e generazioni, trasformandosi attraverso le proprie azioni. La sperimentazione si esprime in campi sconosciuti: è imprevedibile e irripetibile. I contorni restano volutamente indefiniti: per sperimentare ciò che non conosciamo, non possiamo fissarci su ciò che conosciamo.
Per il Padiglione Italia alla Biennale Arte 2026, il gruppo include Paola Aringes, Chiara Camoni, Patricia Carolina, Giusy Catelani, Elisa Conti, Rafael Chvaicer, Estefania Belen Nativo, Luna De Oliveira, Anita Galeotti, Melissa Giannini, Mariana Kinker, Luca Parise, Francesco Salvi, Mila Malavasi, Camilla Maria Santini ed Elisa Zaninoni, insieme a una rete di relazioni a cui siamo grati.
NERO Editions
Pubblicazione
NERO è una casa editrice internazionale fondata nel 2004. Si distingue per un approccio transdisciplinare che mette in relazione arti visive, filosofia e cultura contemporanea, con una particolare attenzione ai linguaggi emergenti e alle trasformazioni generate dai media digitali.
La casa editrice ha pubblicato autori e artisti di rilievo internazionale, tra cui Donna Haraway, Mark Fisher, Silvia Federici, Timothy Morton, McKenzie Wark, formafantasma, Simone Forti, Kathy Acker, Cao Fei, Kenneth Goldsmith e Jimmie Durham, contribuendo alla diffusione di alcune delle voci più significative del dibattito contemporaneo.
Attraverso la convergenza di linguaggi e formati, NERO promuove un’idea di editoria come infrastruttura culturale, orientata alla produzione e alla diffusione di strumenti critici per l’interpretazione del presente.