Visita in dialogo
con Cecilia Canziani e Francesco Ventrella
Data
12:00 – 13:00
Tese delle Vergini, Arsenale
Cecilia Canziani
Cecilia Canziani (Roma, 1976) è una storica dell’arte e curatrice indipendente. Il suo lavoro si concentra sulla pratica artistica contemporanea, la scrittura e la didattica della cultura visiva contemporanea e sulla collaborazione come metodologia curatoriale. È co-fondatrice del centro di ricerca sull’arte contemporanea IUNO e del progetto editoriale di libri d’artista per l’infanzia Les Cerises. Insegna Fenomenologia delle arti contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. Tra i progetti espositivi recenti la prima mostra antologica in una istituzione italiana di Linda Fregni Nagler per la GAM di Torino; il Festival di Accademie e Istituti di Cultura Stranieri Palazzo delle Esposizioni di Roma; due mostre dedicate a Elisa Montessori agli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia e Cracovia; Io dico io, Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma e Anastasia Potemkina al MAXXI L’Aquila. Ha scritto sul lavoro di Bettina Buck, Adelaide Cioni, Marta Roberti, Alessandra Spranzi, Marie Lund, Peggy Franck, Rossella Biscotti, Marinella Senatore, Luca Bertolo, Deimantas Narkevicius, Sara Basta, e molti altri. Segue il lavoro di Chiara Camoni dal 2010, ha curato la sua prima monografia (NERO, 2017) e dal 2018 insieme lavorano al progetto di ricerca itinerante La giusta misura.
Francesco Ventrella
Francesco Ventrella insegna storia dell’arte presso la University of Sussex, dove è associato con il Centre for the Study of Sexual Dissidence. Nel 2007 è stato visiting fellow al Centre CATH, University of Leeds; tra il 2013 e il 2016 è stato Leverhulme Early Career Fellow, e nel 2019 ha ricevuto la Paul Mellon Rome Fellowship presso la British School at Rome. Francesco si è occupato di genere e corporeità nelle scritture d’arte, e la sua ricerca nel campo delle storie dell’arte femministe e queer si concentra su categorie affettive quali entusiasmo, empatia e risonanza per ripensare il rapporto tra sessualità, genere e modernità. Ha co-curato, insieme a Giovanna Zapperi, il volume Feminism and Art in Postwar Italy: the Legacy of Carla Lonzi (Bloomsbury, 2021).