SAWT
Wissal Houbabi
con il supporto di Spazio Punch
Data
18:00 – 20:00
Tese delle Vergini, Arsenale
SAWT è una ricerca che indaga la rituale pratica dell’Aita, canto poetico e antichissimo della tradizione marocchina. L’Aita è la storia profonda che lacera la voce delle campagne, archivio orale tramandato nei secoli della vita, l’amore, il dolore e la resistenza. È dove la parola e il canto sono un tutt’uno, il corpo e l’anima si fondono, toccandosi nell’abisso di un grido, un lamento, sprofondare che par quasi di morire per un istante, per rinascere e percepire la vita con maggior vigore. È l’estasi che prova lo spirito, è il dolore di un corpo martoriato da se stesso, è l’essenza del sacro e del profano, nel punto più profondo si incontrano.
Esiste una vita e delle parole che sono in un luogo profondissimo del nostro sentire, quello stato emerge con la resa della ragione, nuotando nel buio delle nostre paure, concedendosi all’oblio, rifiutando il controllo, quella voce si libera come il primissimo grido di cui non si ha ricordo, solo la certezza del suo significato: io esisto.
SAWT è una performance nata dal progetto di ricerca sostenuto da FONDO, network per la creatività emergente, e riadattata per il public program del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2026.
Wissal Houbabi
Wissal Houbabi, poeta performativa, artista, scrittrice, ideatrice e direttrice artistica di Spore. Vincitrice FONDO Santarcangelo Teatri 2025/26. WIHO interroga il rapporto tra lingue e dialetti, tra suono, stigma e senso. Nel tempo si è distinta per la creatività, la radicalità vocale e politica, la provocatoria ironia, la capacità e cura di saper comunicare alle persone. La sua ricerca ha una dichiarata prospettiva politica, associa la ricerca della bellezza alla dignità e intende la pratica poetica come radicale ricerca del noi. I suoi progetti indagano l’epistemologia della diaspora e ha lavorato nello specifico sul patrimonio orale in relazione alla colonialità, la voce del corpo, la memoria muscolare, i sogni in diaspora, il diritto all’amore e ad essere amati. Tra i suoi ultimi lavori: Impercettibile, percorsi di poesia sperimentali a Roma e Padova; Wiho & Free Radicals, band di spoken jazz tra Italia e Francia; Una gran puzza di merda nell’aria, monologo presentato in piu di 40 eventi tra cui Hangar Pirelli 2022; phonomuseum_rome presso Museo delle Civiltà; Offesissima presso Ar/ge Kunst Bolzano e molto altro.
1 / 1Wissal Houbabi. Foto: Yassine Moujarrib