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Public program / Performance

SAWT

Wissal Houbabi

con il supporto di Spazio Punch

Data

16:00 – 17:30

Tese delle Vergini, Arsenale

SAWT è una ricerca che indaga la rituale pratica dell’Aita, canto poetico e antichissimo della tradizione marocchina. L’Aita è la storia profonda che lacera la voce delle campagne, archivio orale tramandato nei secoli della vita, l’amore, il dolore e la resistenza. È dove la parola e il canto sono un tutt’uno, il corpo e l’anima si fondono, toccandosi nell’abisso di un grido, un lamento, sprofondare che par quasi di morire per un istante, per rinascere e percepire la vita con maggior vigore. È l’estasi che prova lo spirito, è il dolore di un corpo martoriato da se stesso, è l’essenza del sacro e del profano, nel punto più profondo si incontrano.

 

Esiste una vita e delle parole che sono in un luogo profondissimo del nostro sentire, quello stato emerge con la resa della ragione, nuotando nel buio delle nostre paure, concedendosi all’oblio, rifiutando il controllo, quella voce si libera come il primissimo grido di cui non si ha ricordo, solo la certezza del suo significato: io esisto.

 

SAWT è una performance nata dal progetto di ricerca sostenuto da FONDO, network per la creatività emergente, e riadattata per il public program del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2026.

 

 

Open Call – SAWT

Residenza e workshop di 4 giorni con Wissal Houbabi

 

22–25 ottobre 2026, 15:00-20:00
Spazio Punch, Fondamenta S. Biagio, 800/o, 30133 Venezia VE

 

Scadenza dell’Open Call: 5 ottobre 2026

Esito dei risultati: 9 ottobre 2026

 

Candidati per il workshop e la performance

 

Indagheremo la voce, la memoria personale e la storia a cui si lega, un’antologia di storie intime. Che cosa significa ricordare un suono o una voce, e come avviene? Quali sono la ragione e il significato di questo processo? In che modo l’arte può sviluppare una relazione profonda con la nostra memoria sensoriale? Come può quest’ultima essere tradotta in altre forme espressive? Le nostre lingue e tutti i suoi suoni particolarissimi sono piccole geografie e storie che ci parlano in profondità e abitano il nostro corpo.

 

La partecipazione alla residenza e al workshop è gratuita. Le spese di viaggio, alloggio e vitto sono a carico di ciascun/a partecipante. L’ingresso all’Arsenale durante le giornate di prova e della performance è gratuito per tutte le partecipanti e i partecipanti al workshop.

Wissal Houbabi

Wissal Houbabi, poeta performativa, artista, scrittrice, ideatrice e direttrice artistica di Spore. Vincitrice FONDO Santarcangelo Teatri 2025/26. WIHO interroga il rapporto tra lingue e dialetti, tra suono, stigma e senso. Nel tempo si è distinta per la creatività, la radicalità vocale e politica, la provocatoria ironia, la capacità e cura di saper comunicare alle persone. La sua ricerca ha una dichiarata prospettiva politica, associa la ricerca della bellezza alla dignità e intende la pratica poetica come radicale ricerca del noi. I suoi progetti indagano l’epistemologia della diaspora e ha lavorato nello specifico sul patrimonio orale in relazione alla colonialità, la voce del corpo, la memoria muscolare, i sogni in diaspora, il diritto all’amore e ad essere amati. Tra i suoi ultimi lavori: Impercettibile, percorsi di poesia sperimentali a Roma e Padova; Wiho & Free Radicals, band di spoken jazz tra Italia e Francia; Una gran puzza di merda nell’aria, monologo presentato in piu di 40 eventi tra cui Hangar Pirelli 2022; phonomuseum_rome presso Museo delle Civiltà; Offesissima presso Ar/ge Kunst Bolzano e molto altro.