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Public program / Passeggiata, Reading

Esplorare paesaggi anfibi. Passeggiata al Forte di Sant’Andrea

Annalisa Metta

con Giorgio Andreotta Calò, NICHE Centre for Environmental Humanities (Università Ca’ Foscari Venezia), Microclima, Dottorato di ricerca in Architettura Città Paesaggio – Università Roma Tre, Accademia di Belle Arti di Venezia

Data

15:00 – 20:00

Forte di Sant’Andrea / Punto di ritrovo: Tese delle Vergini, ingresso Padiglione Italia

Annalisa Metta, in dialogo con Giorgio Andreotta Calò, insieme ai loro studenti e alle ricercatrici e ai ricercatori di NICHE, in particolare del gruppo di ricerca Ecological Art Practices, propone un’esperienza che inizia con una lettura corale all’interno del Padiglione Italia, per poi estendersi all’esplorazione e all’osservazione dell’Isola del Forte di Sant’Andrea, da tempo disabitata dagli esseri umani e oggi in trasformazione verso un nuovo uso pubblico, attraverso un’alleanza tra pratiche artistiche e ricerca scientifica.

 

L’isola-forte è un luogo significativo per riflettere sul patrimonio, sulla relazione tra natura e artificio, sull’accessibilità materiale e culturale dei siti di valore, sulla tensione non scontata tra abbandono e valorizzazione, tra istituzioni e comunità, tra regola ed eccezione, sul concetto stesso di isola, in senso geografico e metaforico, o ancora sul rapporto tra permanenza e transitorietà. L’isola-forte, dove le forme sono perentorie e al tempo stesso instabili, sempre in procinto di diventare altro, per effetto di innumerevoli interferenze ambientali, rappresenta la condizione anfibia – “vita doppia” – così cruciale per comprendere il paesaggio contemporaneo e sarà il testo che leggeremo insieme, attraversandolo.

 

Questa esperienza intercetta il lavoro di Chiara Camoni, che indaga i modi di essere della materia, la sua intrinseca instabilità, e i rituali collettivi di generazione delle forme, inclusivi dell’umano e del non umano.

 

La passeggiata ha una durata di circa 3 ore e prevede un trasporto in barca dall’Arsenale all’Isola, con una pausa conviviale al Forte di Sant’Andrea.

 

Disponibilità posti limitata, iscrizione obbligatoria fino a tre giorni prima dell’evento su: iscrizione@lungomare.org

Annalisa Metta

Annalisa Metta è ordinaria in Architettura del paesaggio presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Nel 2007 è tra le partner fondatrici dello studio di progettazione OSA, con cui ha firmato numerosi progetti premiati e pubblicati. Ha svolto attività di ricerca in Italia e all’estero e, nel 2016–2017, ha vinto l’Italian Fellowship presso l’American Academy di Roma. È autrice di installazioni e giardini temporanei, tra cui In stato di grazia, con Felice Cimatti (AMA, Maddaloni, 2025) e Every 9 days, nella collettiva Regeneration (Roma, 2022) con opere di Chiara Camoni. Co-curatrice dei volumi Coltiviamo il nostro giardino (DeriveApprodi, 2019) e Wild & The City: landscape architecture for lush urbanism (Libria, 2020), è autrice di Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride (DeriveApprodi, 2022). Ha contribuito con il saggio Segnatempo: artifici della vaghezza, pratiche della temperanza al catalogo Con te con tutto (NERO Editions, 2026).

 

NICHE Centre for Environmental Humanities

NICHE Centre for Environmental Humanities è un centro di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Con un approccio interdisciplinare, il Centro promuove attività di ricerca e Terza Missione legate alle scienze umane ambientali, sostenendo e sviluppando collaborazioni artistiche e accademiche con numerosi partner locali e internazionali attraverso la partecipazione a laboratori, incontri, e mostre. Venezia è un osservatorio senza uguali e, al tempo stesso, un laboratorio vivente di equilibrio ecosistemico e di convivenza per una variegata comunità globale. Con i suoi diciotto gruppi di ricerca interdisciplinari, tra cui uno dedicato alle Ecological Art Practices, NICHE promuove il dialogo tra studiosi/e, innovatori e innovatrici, artisti/e, scrittori e scrittrici, giornalisti/e e portatori/portatrici di interesse per una nuova alleanza tra scienze umane, vita sociale e scienze naturali che possa avere una ricaduta positiva sulla città e sul mondo.

 

Giorgio Andreotta Calò

Giorgio Andreotta Calò (Venezia) è un artista visivo il cui lavoro spazia tra scultura, installazione e performance, spesso caratterizzato da una forte dimensione esperienziale e site-specific. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Kunsthochschule di Berlino, ha approfondito la sua ricerca artistica in importanti residenze internazionali, tra cui la Rijksakademie van Beeldende Kunsten ad Amsterdam e la Villa Arson a Nizza. Le sue opere, spesso monumentali, indagano il rapporto tra spazio, tempo e memoria, invitando lo spettatore a un coinvolgimento fisico e sensoriale. Nel 2011 è stato incluso nella mostra principale della 54ª Biennale di Venezia, nel 2012 ha ricevuto il Premio MAXXI, nel 2014 il Premio New York. Nel 2017 ha rappresentato l’Italia alla 57ª Biennale di Venezia con l’installazione Senza titolo (La fine del mondo), un intervento architettonico che riflette sull’instabilità del nostro presente storico. Nel 2019 è stato realizzato la sua prima mostra retrospettiva a Hangar Bicocca Pirelli (Milano).

 

Microclima

Il progetto per la riapertura del Forte di Sant’Andrea è guidato da Microclima, associazione di promozione sociale fondata da Paolo Rosso e attiva a Venezia dal 2011. I primi progetti dell’associazione, incentrati sul rapporto tra natura, patrimonio culturale e spazio pubblico, sono stati realizzati presso la Serra dei Giardini di Venezia. Negli anni successivi, Microclima ha ampliato il proprio raggio d’azione a livello internazionale, sviluppando progetti a Guwahati (India), Santiago (Cuba) e Ulaanbaatar (Mongolia), e promuovendo programmi di scambio interculturale rivolti ad artiste/i e creative/i. Dal 2020, grazie al supporto di una solida rete di partner locali e internazionali, l’associazione cura e organizza il Cinema Galleggiante. Alla definizione del concept per questo progetto hanno contribuito i project manager Mauro Baronchelli e Sara Maggioni, l’architetto Alexander Eriksson Furunes, la curatrice Kristine Jærn Pilgaard e l’artista Giorgio Andreotta Calò.