Controdizionario
Mirene Arsanios
in collaborazione con il Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali e Manuela Pacella, corso in Critical Writing di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, campus di Roma
Data
13:00 – 18:00
Tese delle Vergini, Arsenale
Il linguaggio non è mai neutro. Parole come “genocidio”, “antisemitismo”, “autodifesa”, “terrorismo” e “diritto all’esistenza” sono diventate territori contesi – indicatori di visioni del mondo radicalmente divergenti, cariche del peso di storie collettive e personali.
Questo workshop prende come punto di partenza la pratica del Controlessico: uno sforzo collettivo per esaminare, riappropriarsi e ridefinire le parole attraverso cui diamo senso al mondo. Attingendo all’intersezione tra linguaggio, memoria ed esperienza politica, i partecipanti esploreranno come i concetti si muovono tra testimonianza personale e discorso pubblico, tra il silenzio e la parola.
Il pomeriggio si aprirà con una lettura collettiva di testi selezionati, per poi proseguire con un workshop di scrittura guidato, aperto a studenti e al pubblico. I partecipanti saranno invitati a contribuire a un glossario condiviso – un nuovo alfabeto di termini vissuti e contestati tratti dal nostro presente, con particolare attenzione alle attuale lotte di liberazione globali.
I testi prodotti potranno essere presentati al pubblico al termine della giornata.
Disponibilità posti limitata, iscrizione obbligatoria fino a tre giorni prima dell’evento su: iscrizione@lungomare.org
Mirene Arsanios
Mirene Arsanios è l’autrice della raccolta di racconti The City Outside the Sentence (Ashkal Alwan, 2015), Notes on Mother Tongues (UDP, 2019) e The Autobiography of a Language (Futurepoem, 2022). I suoi saggi e racconti brevi sono apparsi su e-flux journal, VIDA, The Brooklyn Rail, LitHub, Guernica e Fence, tra gli altri. Arsanios ha co-fondato il 98weeks Research Project a Beirut ed è la fondatrice della rivista Makhzin, una pubblicazione bilingue inglese/arabo dedicata alla scrittura innovativa. Vive a Brooklyn, dove insegna al Pratt Institute, e attualmente ricopre il ruolo di Direttrice del Programma presso il Poetry Project.
Manuela Pacella
Manuela Pacella (Roma, 1977) è storica e critica d’arte. Scrive regolarmente per libri e cataloghi di mostre e per riviste di settore. Tra le sue pubblicazioni si annoverano Bertille Bak. La fiaba del reale (Postmedia Books, 2018) e Tell me stories! (Politi Seganfreddo edizioni, 2024), libro derivato dalla rubrica omonima pubblicata su Flash Art Italia (2020-2024). Nell’ambito dell’editoria, della scrittura e dell’insegnamento si impegna da anni ad analizzare quella zona liminale della scrittura critica che offusca i confini tra i generi, arrivando alla fiction teorica. Il suo corso in Critical Writing del Biennio in Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (campus di Roma), è caratterizzato proprio da un percorso che dalla scrittura accademica e critica arriva a una tipologia testuale più libera e meno normata.