Con falci d’amore (nenia per il nuovo millennio) – Replica
Giorgiomaria Cornelio
con Arcicoro (Circolo Arci Franca Trentin Baratto), musica di Roberto Paci Dalò
Data
17:00 – 19:00
Ocean Space, Campo S. Lorenzo, Venezia
L’azione concepita da Giorgiomaria Cornelio per il public program del Padiglione Italia si configura come un dispositivo poetico-performativo in cui la singola voce del poeta si intreccia con le voci dell’Arcicoro di Venezia, esplorando il sogno come spazio di trasformazione collettiva. Muovendo dall’urgenza di “non abituarsi a morire”, dalla fantascienza speculativa e dalla necessità di opporsi alla desolazione e all’arrendevolezza, Cornelio presenta un testo inedito che attraversa la realtà e la dimensione onirica. Il sogno emerge così al di là dell’evasione, come campo politico di possibilità: una “nenia” per il nuovo millennio, un atto di discesa nella “territà del mondo”. Il coro agisce come collettivo sonoro, trasformando la pluralità delle voci in pratica di incontro, ascolto e condivisione. Nelle Tese delle Vergini lettura e canto intrecciano la dimensione individuale della poesia con quella corale, dando forma a un evento in cui la materia, l’ambiente, il corpo e la comunità si connettono con uno spazio immaginativo attraverso la composizione e le musiche di Roberto Paci Dalò. Una tessitura sonora che unisce la “plurifonia” della voci agli strumenti acustici e live electronics disegnando una foresta acustica popolata da “toni minori” e respiri. La parola diventa così veicolo di partecipazione e costruzione collettiva di senso, mentre il sogno si afferma come un atto politico che apre a mondi possibili.
Giorgiomaria Cornelio
Giorgiomaria Cornelio è poeta, regista e performer, redattore di “Nazione indiana”. Ha pubblicato tra gli altri La consegna delle braci (Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), L’Ufficio delle tenebre, il saggio Fossili di rivolta e Ogni creatura è un popolo (NERO Editions, vincitore Fondo Santarcangelo festival). La poesia di Cornelio è un intreccio di mito, cinema, teatro e parola, che esplora la condizione della “specie storta” – un modo di rivolgersi alla realtà dove ferite e storture diventano prospettive oblique, altre possibilità dello sguardo. Nel suo lavoro – sospeso tra inattualità e attraversamento del contemporaneo, tra fossili di rivolta e figure di viandanti sempre in movimento – il linguaggio rimane una zona indecidibile, che cattura il mondo e lo rifonda senza sosta.
Arcicoro
Arcicoro è un coro di circa 20–25 voci, prevalentemente femminili, che si dedica al canto popolare e polifonico proveniente da diverse tradizioni del mondo. Il repertorio si concentra in particolare sui canti di lavoro femminile, portando avanti una pratica corale che intreccia memoria, cultura popolare e impegno politico. Nato all’interno del Circolo Arci Franca Trentin Baratto, Arcicoro, diretto da Elida Bellon, mantiene una forte dimensione comunitaria e sociale, facendo del canto uno strumento di condivisione, resistenza e costruzione collettiva.
Roberto Paci Dalò
Roberto Paci Dalò è autore, compositore, regista, artista visivo e sonoro, disegnatore e performer. Il suo lavoro è stato apprezzato e sostenuto da John Cage, Giya Kancheli e Aleskandr Sokurov ed è presentato in tutto il mondo, tra gli altri Biennale di Venezia, Power Station of Art Shanghai, Opera di Vienna, Wien Modern. Arte, scienza, natura e voce sono le parole chiave del suo lavoro che disegna una foresta di spazi percettivi inconsueti e sensoriali. È stato ospite del DAAD Artists-in-Berlin Program e fondatore e direttore di Usmaradio – Centro di ricerca per la radiofonia di Unirsm dove insegna Exhibit Design. Ha pubblicato tra gli altri eBAU (Quodlibet), Ombre (Quodlibet), Filmnero (Marsèll), Millesuoni. Deleuze, Guattari e la musica elettronica, con E. Quinz (Cronopio).
1 / 1Roberto Paci Dalò, Diagramma delle voci, 2026. Inchiostro su carta, 17×24 cm. Courtesy l’artista